Roma, 12 ago. - (Adnkronos) -
E’ morto la scorsa notte nella sua abitazione romana il professor Giacinto Auriti. Originario di Guardiagrele in provincia di Chieti, Auriti aveva 83 anni. Professore universitario nel campo della giurisprudenza ha insegnato nelle universita’ di Teramo e Roma ”Diritto della navigazione”, ”Diritto internazionale”, ”Diritto privato comparato” e ”Teoria generale del diritto”. Laureatosi a Roma, e’ stato in seguito tra i docenti fondatori della facolta’ di giurisprudenza dell’Universita’ di Teramo, della quale e’ stato anche il Preside. Ha fondato la cosiddetta ‘’scuola di Teramo” nel campo del diritto monetario.
Tra le iniziative che lo hanno portato anche alla ribalta della cronaca la teorizzazione della ”proprieta’ popolare della moneta” e la soprattutto il lancio del ‘Simec’ una controversa ”moneta locale” diffusasi nel suo paese natale abruzzese. L’iniziativa ebbe un discreto successo, incentivata dal fatto che i Simec erano ceduti in cambio di lire e ritirati quindi quando venivano presentati al doppio del valore originario. I costi relativi furono sostenuti dallo stesso Giacinto Auriti. In seguito ad un intervento della Guardia di Finanza i Simec in
circolazione vennero pero’ confiscati. Nonostante il fatto che il sequestro fosse stato revocato in quanto non sarebbero stati commessi atti illegali, l’esperimento e’ stato tuttavia interrotto. (segnalato da monia)
Ringraziamo signoraggio.com di rendere disponibile il testo di Auriti sopra linkato.
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15/08
il 30 settembre e l’1 ottobre 2006(*)
si svolgeranno A Roma i riti propiziatori per la genesi di una organizzazione.


Al centro il tema della partecipazione democratica nella sua forma più limpida: quella della democrazia diretta.
…ai sensi dell’art.49 della Costituzione, noi, così colà convenuti, terremo il
Congresso
di fondazione dell’organizzazione
dei Democratici Diretti |
| Due sfide: |
| Vogliamo la democrazia diretta da subito nella nostra organizzazione. |
| Nessuna democrazia è possibile senza organizzazione. Noi la vogliamo democratica diretta |
| E, la vogliamo, da subito, nella gestione della nostra fetta di potere di governo. |
| E attraverso il controllo del rappresentante eletto si può fare. Già ora. |
Luogo: Casa delle Culture, via San Crisogono, 45 Roma (continua…)
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8/08
pubblicato in: Approfondimenti
[via Masternewmedia]
“Fai attenzione. Diventa consapevole. ;-) ”
Recentemente, il blogger Roland Piquepaille specializzato in scienza e tecnologia ha intervistato Howard Rheingold e gli ha fatto alcune domande riguardo al futuro.
Howard è l’autore di SmartMobs, un best seller che tratta del potere emergente di piccoli e grandi gruppi di persone che collaborano insieme grazie all’ uso di strumenti per la comunicazione mobile come cellulari ed SMS. Qui un piccolo estratto dall’intervista, che evidenzia ciò su cui dovremmo porre attenzione per divenire attori consapevoli della realtà .

Photo credit: Kiyoshi Takahase Segundo (continua…)
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8/08
pubblicato in: Approfondimenti
In questi giorni di post-indulto, abbiamo osservato i patetici tentativi di difesa di quei parlamentari del centrosinistra che hanno votato a favore. Almeno di quelli dotati ancora di un minimo di senso del pudore, di fronte alle migliaia di proteste suscitate tra le fila di chi li ha eletti.
Innumerevoli le arrampicate sugli specchi. La necessità di alleggerire la condizione carceraria (e che c’entrava la concussione e la corruzione?). L’alto valore morale del perdono (ma che il parlamento è una succursale della chiesa?). Fino al più prosaico “ormai se lo aspettavano e altrimenti nelle carceri scoppiava la rivoluzione”. Ma la più comune difesa era che < l'articolo 67 della costituzione sancisce che ogni parlamentare rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato>.
Due considerazioni.
La prima è che questa “libertà ” di azione, questo “libero arbitrio” non giustifica proprio nulla. Non ci vuole un arca di scienza per capirlo. Il fatto che uno sia libero di fare una cosa non giustifica certo qualsiasi cosa uno faccia. Se questi sono i ragionamenti di cui sono capaci, prossimamente ci aspettiamo di vedere i parlamentari del centro sinistra votare per l’abolizione della legge sull’aborto, l’introduzione della pena di morte, l’abolizione del diritto di parola, e l’invasione della svizzera. E noi zitti e mosca.
La seconda è che questa interpretazione dell’art.67 è, a nostro modesto parere, semplicemente sbagliata. Quell’articolo è stato definito per difendere i rappresentanti dalle ingerenze e dalle pressioni indebite delle lobby di potere e delle segreterie di partito. Quest’ultime, tra l’altro non si sono sentite minimamente condizionate da quell’articolo. Anzi, hanno pesantissimamente richiamato i “propri” parlamentari alla disciplina di partito (tra l’altro curiosamente utilizzata come ulteriore giustificazione da altri votanti “forzati” e contriti). (continua…)
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