Un anno fa i capi di stato e di governo annunciarono una fase di riflessione sul futuro dell’Europa. Riconciliare i cittadini europei con le istituzioni sembrava essere la chiave del problema, ma ancora oggi rimane indecifrabile cosa intendono fare. Parallelamente, molti cittadini europei e organizzazioni della società civile si sono attivati e hanno iniziato a pensare a come dare una nuova direzione al progetto europeo. Serve un movimento dal basso e c’è consenso su questo. Iniziare un’azione nell’Europa intera per coinvolgere gli europei è un’idea bella e accattivante. Riguarda la democrazia e possiamo fare la differenza, ma occorre qualcosa di concreto e fruttuoso.
La Democrazia Diretta è l’obiettivo della Campagna per l’Iniziativa Europea dei Cittadini (o ECI) che ha lanciato la propria campagna al Parlamento Europeo di Bruxelles. L’obiettivo di questa campagna ambiziosa è permettere ai cittadini di proporre politiche concrete e leggi alla Commissione Europea, esercitando il diritto di iniziativa. Sostenuta da decine di Parlamentari Europei (ma nessun italiano !), centinaia di organizzazioni e migliaia di volontari, ECI è determinata a mostrare quanto un’azione collettiva possa avere un impatto diretto sul modo in cui viviamo le nostre vite come produttori attivi di democrazia piuttosto che come consumatori passivi.

Image credit: ECI, 2006
Dare il potere alle persone che sono direttamente coinvolte nella legislazione è una misura necessaria poiché i politici, una volta eletti, falliscono nel rappresentare gli interessi di tutti.
Con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme, la campagna ECI mira ad ottenere il diritto di iniziativa, in modo che i cittadini europei e le organizzazioni della società civile possano influenzare direttamente l’agenda politica europea.
Maggiori informazioni:



Contattaci via web
stefanogrini[at]gmail.com
Feed RSS
FeedBurner
Feeds da Technorati







