- Perchè in parlamento non vi siano condannati interdetti ai pubblici uffici.
- Perchè ci venga restituito il voto di preferenza.
- Perchè i rappresentanti non possano essere eletti più di due volte.
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Come democraticidiretti sosteniamo da sempre la campagna “parlamento pulito” proposta da beppe grillo in primis e sostenuta poi da molti altri riassunti nel sito Parlamento Pulito…La soluzione grezza che si proponeva per questo e cioè: nessun condannato in via definitiva nel parlamento, però, da sola, non ci bastava. Una ottima proposta che però ha la dimensione di uno slogan o poco più. Benchè anche chi scrive l’abbia gridato, se il discorso restasse solo lì faremmo solo populismo, se non demagogia.
Se concretamente, realmente, il parlamento dovesse prendere una decisione, quello slogan non potrebbe certo essere il contenuto di una legge.
Si rischia alla fine che la cosa venga poi cavalcata a parole e smentita nei fatti, non appena si dovesse mai scendere nei dettagli. Come troppo spesso accade.
Allora ci siamo posti l’obbiettivo di definire con più precisione questi dettagli ipotizzando una soluzione concreta corretta dal punto di vista dei principi costituzionali e dei riferimenti giuridici. La nostra petizione scende quindi nei dettagli, superando l’approssimazione giustizialista.
Insieme alla “eliminazione” delle mele marce, però pensiamo che per avere un parlamento pulito (o tendenzialmente tale) occorre che vi sia controllo in generale sulla attività del parlamento ma ancora prima in particolare sulla “selezione del suo personale”.
Sulla scelta di chi ci deve rappresentare.
Invece stanno vergognosamente riproponendo una legge elettorale dove si conferma l’abolizione della preferenza, per altro già ridotta da tempo a una sola, lasciando ai partiti tutto il potere anche quello di scegliere chi tra i candidati.
Si chiede inoltre che i parlamentari non diventino una casta permanentemente collocata in posti di potere che vengono facilmente usati per perpetuare la propria posizione, non consentendo la loro rielezione per più di due mandati anche non consecutivi.
Questa petizione contempla quindi una “soluzione detergente a lunga durata” per un “parlamento pulito“.
Firmiamola e facciamola firmare.
Per maggiori dettagli e collaborazioni consultate la sezione del sito dedicata allo scopo.
Contattaci via web
stefanogrini[at]gmail.com
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mara ha commentato il 11 Aprile 2007 @ 9:57 am
condivido
francescohk ha commentato il 18 Aprile 2007 @ 4:36 am
Bravi
ho notato che stiamo lavorando con la stessa speranza : cambiare le leggi ai nostri dipendenti parlamentari.
Noi siamo partiti , com meno esperienza, dal forum Anno Zero per incomicncaire una petizione che ci porti a controllare chi deve andare in parlamento e come starci.
http://www.petitiononline.com/17011967/petition.html
Voi qui avete fatto la stessa cosa , forse in modo piu’ esperto e completo.
Perche non studiare la possibilita’ di unire gli sforzi e concentrarci ASSIEME per lo stesso ideale ?
Chiedere agli amici di rifirmare qui o la , forse ha degli inconvenienti.
Chiedo a Voi che siete piu esperti :
non e’ possibile portare qui assieme le due petizioni e poi sottoporle assieme , per non perdere voti e forza?
la divisione aiuta chi ha POTERE, l’unione li indebolisce .
Che ne dite ?
comunque complimenti per l’iniziativa !
francescohk
pino ha commentato il 20 Aprile 2007 @ 6:22 pm
Carissimo francescohk, visto che ci hai inviato questo testo anche come email alla segreteria, io metto qui come commento pubblicamente visibile la mia risposta via email… :-)
Caro francesco,
come sai sono stato il primo a proporre di coordinarsi visto che abbiamo obiettivi simili.
Unire semplicemente le petizioni non è possibile, perchè i testi benche simili in certe parti, sono diversi in altre e , anche se avessero contenuti esattamente sovrapponibili (e non li hanno) comunque le persone che hanno firmato hanno firmato su testi diversi e non possiamo mescolare le firme come ci pare.
Quello che ti propongo e che comunque va approvato anche formalmente dai DD (ma posso ragionevolmente supporre che non credo ci sarebbero problemi su questo) sono due cose:
1) La prima è di coordinarsi per stabilire un giorno comune per presentare le petizioni alla segreteria della camera senato ecc nello stesso giorno e alla stessa ora, magari organizzando parallelamente-contemporaneamente anche un happening o una “festa della democrazia e della partecipazione” cui invitare tutti quelli che hanno firmato le petizioni.
Credo che questo avrebbe un bel significato, perchè anche al di la di certe differenze nei testi e forse anche negli specifici obbiettivi siamo tutti accomunati dal desiderio di “riprenderci la democrazia” di non essere estromessi come cittadini. Noi poi, come DD, abbiamo proprio l’obbiettivo a lungo termine di avere un sistema democratico che consenta il massimo di partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della res publica.
2) La seconda cosa che possiamo fare è mettere nei nostri siti dove pubblicizziamo le rispettive petizioni anche un link reciproco, dicendo che “benchè noi sosteniamo la petizione nella forma che abbiamo presentato esisttono anche altre forme. Come sostenitori della democrazia e della partecipazione riteniamo giusto che i cittadini siano informati di queste e quindi vi invitiamo a consultatrle entrambe e poi di scegliere quale vi piace di più e/o di firmarne una o entrambe. Viva la democrazia diretta, viva la partecipazione! Riprendiamoci la politica!” O qualcosa del genere.
Anzi, a dirla tutta, proporrò in ogni caso di fare questo ( e in tempi più rapidi possibili) e spero che anche voi farete altrettanto.
3) Ci sono anche altre petizioni che sono dello stesso tenore, vedi quella di comincia litalia. Per me quella però ha il difetto di essere troppo generica e limitata alla sola richiesta di un parlamento senza condannati e basta. Però lo stesso vorrei pubblicizzarla allo stesso modo e ancora più vorrei chiedere agli organizzatori di coordinarsi insieme a noi per la festa -presentazione delle petizioni.
Infine vorrei sperare, che non sia solo la contingenza delle petizioni che ci avvicini , e che voi possiate trovare nel modello di organizzazione democratica diretta che stiamo costruendo e praticando un processo aperto a tutti i sinceri democratici al quale possiate sentire di partecipare a pieno titolo e in prima persona.
In ogni caso un caro saluto e … a presto
andreab ha commentato il 8 Gennaio 2008 @ 3:17 pm
Se i segretari di Ds, Fi e Margherita decidono, magari a cena, una legge, questa è cosa fatta. Il parlamento è di fatto espropriato delle sue funzioni a favore dei ristoranti.
Una soluzione ci sarebbe pure: il voto di preferenza. Ovvero dare la possibilità al Popolo italiano di scegliere chi mandare al Parlamento. Molti obietteranno che così si rischia il voto di scambio. Intanto non si può dire che lo abbiamo eliminato, eliminando le preferenze, alcune inchieste in corso lo dimostrano. L’unica certezza è invece che abbiamo eliminato buona parte della libertà di scelta dei cittadini. E poi si potrebbero prevedere correttivi: stabilire un tetto di spesa per ogni singolo candidato, esercitare controlli severi sulle spese elettorali e prevedere la decadenza dal Parlamento per coloro che hanno sforato il tetto di spesa. Se si volesse gli accorgimenti ci sarebbero. Se si volesse appunto. Ma coloro che detengono l’enorme potere di decidere chi mandare in Parlamento possono votare una legge che gli toglie quel potere? La risposta è semplice. Quindi dobbiamo decidere noi, e per noi intendo il popolo, da qui il nostro appello a diffondere e firmare una petizione al Parlamento per introdurre il voto di preferenza. Basterà ? Pensiamo sia un ottimo primo passo e vi invitiamo a sostenere questa nostra iniziativa.
Per diffondere la petizione copiate e incollate il codice riportato in questo link:
http://www.moderatamente.com/articolo.asp?val=3
Grazie