I Democratici Diretti, Movimento per la democrazia diretta, sono lieti di rilevare intenzioni di democrazia diretta nei punti all’oggetto della petizione intitolata, “Affinchè i fondi nazionali concessi al comune di Latina a titolo di indennizzo della servitù nucleare siano tutti correttamente spesi per le necessità di B.go Sabotino e dei borghi limitrofi”. Infatti, i punti 1 e 3 di tale petizione ci appaiono l’espressione di un sentimento volto a porre i cittadini come protagonisti dei processi decisionali di governo, in questo caso della città di Latina.
Al riguardo del punto 3, noi riteniamo che sia cruciale fornire la possibilità ai cittadini di decidere, in modo vincolante ed in prima persona, come spendere i soldi pubblici. Ciascun cittadino deve essere messo in condizione di far conoscere il proprio punto di vista, di conoscere il punto di vista degli altri, ed infine di esprimere il proprio consenso o dissenso. Permettere ai cittadini di confrontarsi su idee e soluzioni ai problemi, e di fare proposte concrete per il governo della loro comunità, è il solo modo di garantire che le risorse siano utilizzate in modo realmente mirato alle loro esigenze.
Naturalmente, una qualsiasi fase decisionale guidata direttamente dai cittadini necessita di avere informazioni e possibilità di verifica e riscontro altrettanto diretti. Per questo motivo il punto 1 è altresì condizione irrinunciabile. La trasparenza di informazioni è infatti sia un diritto che, allo stesso tempo, una oggettiva necessità per consentire ai cittadini di avere, in ogni momento, un quadro completo della situazione in essere, sulla base della quale prendere poi le decisioni.
Tuttavia, sempre a proposito del punto 1, noi segnaliamo come requisito altrettanto indispensabile che tali informazioni siano facilmente e rapidamente ottenibili dal maggior numero di persone. Per questo scopo consideriamo condizione senz’altro minima ed essenziale che tali informazioni siano rese disponibili integralmente on-line sul sito del Comune di Latina, e che siano tenute aggiornate costantemente. Inoltre, auspichiamo che vengano realizzate contestualmente procedure tali da consentire anche ai cittadini meno attrezzati tecnologicamente di ottenere le stesse informazioni in modo rapido e semplice, seppure giocoforza non in tempo reale, aggiornate al momento della richiesta; e ancora, che le procedure e tempistiche decisionali consentano la partecipazione di tutti i cittadini interessati, indipendentemente dalle differenze degli strumenti a disposizione.
Una simile iniziativa, se realizzata debitamente, introdurrebbe nella vita del Comune di Latina il concetto e lo strumento usualmente conosciuto col nome di “Bilancio Partecipato”, già portato avanti in oltre 200 città di tutto il mondo, sia grandi che piccole, e che ha riscontrato significativi successi ovunque sia stato applicato.
Per informazione, alleghiamo un “documento esplicativo sul Bilancio Partecipato”.
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