
fonte: peo pea’s photos su flickr
Reggio Emilia - di Stefano Grini
Il giudice del Tribunale civile di Reggio Emilia ha respinto il ricorso presentato dal “Comitato Cittadini Santa Croce-comitato di difesa della salute pubblica”, rappresentato in giudizio dall’avvocato Andrea Soncini, contro la decisione dell’Amministrazione comunale di non svolgere il referendum sulla raccolta differenziata Porta a porta.
Il ricorso, presentato nel dicembre 2007, è stato discusso nei giorni scorsi davanti al giudice Annamaria Casadonte, che oggi ha sciolto la riserva e ha accolto le tesi dell’Avvocatura comunale, rappresentata dall’avvocato Santo Gnoni.
All’Amministrazione comunale era stato addebitato dai ricorrenti di negare ai cittadini il diritto e la libertà di espressione. Il giudice è stato di diverso avviso.
Con il referendum si promuovono due quesiti, così formulati:
- Il primo chiede agli aventi diritto al voto se vogliono abrogare gli atti “relativi all’effettuazione del servizio raccolta rifiuti che si svolge in Reggio Emilia detto Porta a porta”.
- Il secondo chiede se vogliono “che per il futuro non sia più attivato dal Comune un servizio di raccolta rifiuti porta a porta con presupposti e/o caratteristiche uguali o analoghe a quelle in oggetto dei quesiti di cui sopra, nemmeno a titolo sperimentale e/o limitato a parti del territorio
Ancora una volta viene negata il diritto dei cittadini di decidere sulle questioni che li riguardano !
Sia ben chiaro io sono favorevole alla raccolta porta a porta, ma citando Voltaire
« Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. »

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