di Ernesto Screpanti
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessante articolo di Ernesto Screpanti (dell’Università di Pisa), sulla concezione della democrazia in Marx. Noi non siamo esperti marxisti o marxiani, ma sospettavamo che il pensiero di Marx intorno al concetto di democrazia fosse stato forzato e travisato dai suoi epigoni. Questo articolo apre una nuova luce su questo aspetto.
Abstract:
Marx aveva proposto già nel 1843 e poi riproposto nel 1871 un modello di “vera democrazia” in cui la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte pubbliche è assicurata da due istituti: il mandato imperativo e il diritto di revoca delle deleghe parlamentari. Già Engels si era accorto di alcuni problemi “tecnici” che rendono difficile la realizzazione della proposta. Ma la base teorica resta valida. Nella seconda parte dell’articolo si propone un semplice modello di sistema elettorale con voto elettronico che rende realizzabile la democrazia partecipata con diritto di revoca delle deleghe.
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