di Giovanni Sandi
Le domande dei bambini sono spesso causa d’imbarazzo per gli adulti chiamati a rispondere.
La loro innocenza produce un approccio così diretto al problema che sovente è difficile rispondere senza deluderli con affermazioni banali, imbarazzati o palesemente false, pronunciate solo nella speranza che la giovanissima età impedisca loro di accorgersene.
Sappiamo tutti che queste domande prima o poi arrivano da un figlio o da un nipote e forse un po’ tutti abbiamo preparato risposte, le più ricorrenti, quelle del tipo “come nasce un bambino?”.
L’altro giorno un bambino mi ha fatto una domanda di fronte alla quale mi sono trovato in vero imbarazzo.
La televisione stava trasmettendo il Tg, non ricordo quale, ma non fa differenza e la lunga pagina di politica italiana era stata un’interminabile sequenza di reciproci insulti, di palesi velenose insinuazioni, di accuse scambievoli di falsità ed altre demeritevoli facezie. A quel punto è giunta la domanda: perché i parlamentari si chiamano onorevoli?
Provate voi a rispondere, se ci riuscite. (more…)









