In sordina, senza clamore, il giorno 7 novembre 2007 è nata la Lista Partecipata per le elezioni provinciali di Roma 2008.

E’ uno strano oggetto politico. Una lista che ha come scopo eleggere dei consiglieri che siano “strumenti in mano ai cittadini”.

Attraverso questi consiglieri i cittadini potranno proporre e votare direttamente le delibere della provincia; durante tutto l’arco della legislatura.

Un idea semplice e rivoluzionaria: usare tutti gli strumenti di partecipazione che conosciamo, per determinare che cosa il consigliere dovrà fare o non fare.

Non più protagonisti solo il giorno delle elezioni, ma sempre. Se lo si desidera. Chi lo vuole, può anche delegare: un altro cittadino o lo stesso consigliere eletto. Ma in qualsiasi momento resterà libero o di cambiare il proprio delegato o tornare a votare e proporre in prima persona.

Naturalmente, anche i programmi sono definiti e proposti dai cittadini. Naturalmente, i candidati verranno da loro scelti con primarie. Un pò meno ovviamente, ma molto coerentemente, ogni cittadino può concorrere esso stesso alle primarie.

Mesi, forse anzi anni, di lavoro di preparazione sono giunti a maturazione. Ne sono nate regole del gioco chiare e non ambigue. Norme che danno la massima possibilità di partecipazione e di controllo degli eletti e della loro azione. Non ultimo un intelligente meccanismo di revoca del mandato stesso dei consiglieri eletti, se questi non dovessero più essere ritenuti adeguati.

Non useremo solo internet. Anche se il notevole sito è appositamente studiato, per la semplicità ed efficienza d’uso, da un gruppo tra i migliori ingegneri e conoscitori del software. Ma anche le sane e sempre valide assemblee in carne ed ossa. E la posta, e il telefono. Se occorrerà useremo anche i piccioni viaggiatori. Che non tutti i cittadini sono in rete. Tutto, per consentire la reale possibilità di essere informato e partecipare. Sempre che uno lo voglia.

Ogni volta che il cittadino ritenga che deve dire la sua, lo potrà fare. E non avrà semplicemente “ascolto”. Potrà esercitare il potere.

Siamo liberi. Non più sudditi. Siamo noi, il rinascimento. L’unica cosa nuova che ci sarà in queste elezioni.

Intanto, tutti i sabati del mese di febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, in Largo di Torre Argentina (di fronte alla libreria feltrinelli), saremo lì con i nostri banchetti a portare la buona novella a tutti cittadini che non sanno ancora che adesso possono scegliere sul serio. Speriamo presto anche in altri luoghi di Roma provincia

Non più casta politica. Non più voto col naso turato. Adesso i cittadini “possono votare sè stessi”.

1.a giornata delle adesioni dei cittadini al progetto di Lista Partecipata.

Sabato 2 febbraio ore 11.00-17.00

Largo di torre Argentina

30/01



pubblicato in: Approfondimenti
scritto da: stefanogrini

Nello statuto del comune di Rovereto c’è un bellissimo strumento di democrazia diretta a disposizione dei cittadini: il referendum.
E’ possibile usarlo dal 1998 e finora, in 10 anni, è stato utilizzato una sola volta, nel 2005.
Era il referendum sull’utilizzo dell’area ex-alpi, che fu invalidato perchè non superò il quorum del 50%.
Tutti sappiamo che il quorum è quella percentuale minima di votanti che devono recarsi alle urne, pena l’invalidamento della consultazione.
Il quorum non è mai presente quando il referendum è introdotto dai cittadini, negli USA, in Svizzera, in Baviera. Invece è sempre presente quando sono i politici a introdurlo.
Apparentemente la motivazione del quorum sembra nobile: stimolare una grande partecipazione dei cittadini.
Anch’io una volta credevo questo e lo ritenevo giusto.
Ma poi ho approfondito l’argomento ed ho scoperto che in realtà la presenza del quorum diminuisce la partecipazione. Sembra un paradosso, ma è così.
Il motivo è semplice. Chi si oppone al referendum, il fronte del No, ha scoperto che vince molto più facilmente boicottando il referendum, ossia invitando al NON VOTO, che combattendo con le sue ragioni.
Con il boicottaggio somma il NO agli astenuti (che in tutti i referendum del mondo sono molti, anche il 50%). E questo fa vincere il NO scorrettamente perchè somma il NO a chi si astiene per mille ragioni.
Chi fa boicottaggio ha interesse che ci sia il più alto numero di astenuti e quindi invita esplicitamente al NON VOTO, non fa campagna elettorale, non affigge manifesti, non partecipata alle serate pubbliche, non scrive ai giornali, non si fa intervistare sull’argomento. Fa tutto il possibile perchè non si parli del referendum. Meno se ne parla e meno cittadini andranno a votare.
Nel 2005 Valduga invitò al NON VOTO nel primo referendum comunale di Rovereto. Nel 2007 il partito di Dellai, invitò al NON VOTO nel primo referendum provinciale.
Ripeto: negli unici referendum locali svolti qui finora, Valduga e Dellai, che erano per il NO, fecereo boicottaggio.
La morale è questa: chi comanda ed ha potere economico e mediatico utilizza il quorum come tecnica per far vincere il NO.
Chi propone il referendum, invece, ossia i cittadini, non ha soldi e potere per contrastare questo muro impossibile da valicare.
Per far funzionare l’unico strumento che dà un minimo di potere ai cittadini, il referendum, e per aumentare l’affluenza al voto, occorre che il NO se vuole vincere, faccia campagna elettorale, come il SI’. Per ottenere una competizione giusta, occorre togliere il quorum. Come in Svizzera e negli USA. Bisogna togliere il quorum.
Se non siamo noi cittadini a chiedere questo, il quorum rimarrà a disposizione dei partiti per annullare qualsiasi referendum futuro.
Per questo vi chiedo di votare per togliere il quorum!

Paolo Michelotto

29/01



pubblicato in: Approfondimenti
scritto da: stefanogrini

Rovereto. mercoledì 23 gennaio 2008 20.30
Centro Civico Brione


PartecipAzione Cittadini Rovereto invita i cittadini alla seconda serata partecipativa per presentare proposte per migliorare la città. Ogni cittadino potrà fare una proposta per un tempo massimo di tre minuti. Le più votate saranno fatte arrivare in discussione al Consiglio Comunale.

8/01



pubblicato in: Approfondimenti
scritto da: pino

IMPRESA E POLITICA

Il ciclo di convegni: LA REALTA’ DELL’UTOPIA, L’attualità di Adriano Olivetti si avvia alla conclusione. Dopo i Convegni nelle sedi di Napoli, Ivrea e Torino e Milano dove sono state affrontate le tematiche “olivettiane”: dell’Industrializzazione del Mezzogiorno, la Sfida dell’Innovazione, La Grande Impresa nel Mondo e Le forme della Comunicazione e della Cultura ci confrontiamo con l’impegnativo argomento IMPRESA E POLITICA che si terrà a

Roma il 12 Febbraio 2008 nella sala di Palazzo Marino (via del Pozzetto 158) con inizio alle 9.30.

Hanno già assicurato la loro presenza i Ministri Pierluigi Bersani, Cesare Damiano e Paolo Gentiloni. Al centro del convegno ci sarà una tavola rotonda che vedrà confrontarsi la Politica con i più valenti Imprenditori, rappresentanti delle Banche e i rappresentanti di Confindustria.

Appena il programma sarà completato verrà inviato il Programma/Invito.

Simona Giovannozzi

4 gennaio 2008

4/01



scritto da: pino

Il partito “Senator on line” sta lanciando per le prossime lezioni politiche australiane un innovativo esperimento.

I senatori che verranno eletti nella loro lista avranno l’obbligo di votare secondo quanto verrà deciso da tutti i cittadini australiani attraverso sondaggi su internet.

Se l’iniziativa avesse successo sarebbe il primo caso di democrazia diretta praticato su vasta scala.

L’idea è per certi versi simile a quella della Lista Partecipata che il movimento dei Democratici Diretti sostiene e stimola. L’idea cioè, che non deve contare la volontà di chi è eletto, nè tanto meno del partito o dell’organizzazione che li presenta e implementa gli strumenti necessari, ma che gli eletti sono un puro strumento di espressione della volontà dei cittadini. (continua…)

11/11



pubblicato in: Approfondimenti
scritto da: pino

E da chi viene? Dagli USA? Dalla cina? Dall’iran? Dalla Birmania? Da Berlusconi? No. Dal governo di centro sinistra italiano!

Era sfuggito a molti. Il 12 ottobre il governo ha approvato un disegno di legge che se approvato dal parlamento sarà la fine dei blog, e più in generale la libertà di internet sarà ferita in modo pesantissimo. Nessuno nei paesi occidentali ha mai tentato una cosa el genere! Il progetto è complesso e articolato, ma nelle pieghe dell’art.6 si nasconde una trappola mortale. Con la scusa (solita) di colpire le diffamazioni, i blog potranno essere equiparati a media che pubblicano notizie o articoli. Sarà allora necessaria l’iscrizione al ROC e allora ci sarà bisogno anche di un giornalista direttore responsabile.
Leggi l’articolo su repubblica.
e l’articolo su punto informatico

Intanto possiamo dire a questo “signore” levi_r@camera.it di vergognarsi e che non staremo a guardare. Combatteremo con tutte le nostre forze perchè internet resti una rete libera!

…e firmiamo questa petizione.

19/10



pubblicato in: Approfondimenti
scritto da: pino

…indossate qualcosa di rosso. Sarà un segnale di solidarietà con le proteste del popolo birmano iniziate e sostenute dai monaci buddisiti contro il regime dittatoriale che soffoca il paese.

Una maglietta rossa per la Birmania “In tutto il mondo, venerdì 28

La Sezione Italiana di Amnesty International, con l’obiettivo di mobilitare opinione pubblica e governi della comunità internazionale per fermare la violenta repressione delle manifestazioni in corso a Myanmar, ha indetto due sit-in a Roma e a Milano e ha lanciato un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nelle ultime ore a Yangon, a Mandalay e in altri centri del paese.

27/09



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