pubblicato in: News ed attualità
scritto da: stefanogrini

openpolis
Si chiama Openpolis . E’ un sito che
attraverso strumenti completamente liberi permette di vedere con
chiarezza l’attività svolta dai nostri politici.
Il database del sito contiene i dati relativi all’ultima legislatura
delle presenze in parlamento (al momento delle votazioni) e l’elenco
dei voti di ogni politico per le leggi “chiave”.

Volete sapere chi è il deputato più assenteista della camera ?

O il parlamentari più attivo?

Quali sono le ultime dichiarazioni di Veltroni?

O di Berlusconi?

Le informazioni che Openpolis fornisce sono prelevate automaticamente
dai siti web ufficiali della Camera e del Senato


Il sito dà inoltre la possibilità di registrarsi e contribuire.

17/04



pubblicato in: News ed attualità
scritto da: stefanogrini

raccolta differenziata
fonte: peo pea’s photos su flickr

Reggio Emilia - di Stefano Grini
Il giudice del Tribunale civile di Reggio Emilia ha respinto il ricorso presentato dal “Comitato Cittadini Santa Croce-comitato di difesa della salute pubblica”, rappresentato in giudizio dall’avvocato Andrea Soncini, contro la decisione dell’Amministrazione comunale di non svolgere il referendum sulla raccolta differenziata Porta a porta.

Il ricorso, presentato nel dicembre 2007, è stato discusso nei giorni scorsi davanti al giudice Annamaria Casadonte, che oggi ha sciolto la riserva e ha accolto le tesi dell’Avvocatura comunale, rappresentata dall’avvocato Santo Gnoni.
All’Amministrazione comunale era stato addebitato dai ricorrenti di negare ai cittadini il diritto e la libertà di espressione. Il giudice è stato di diverso avviso.

Con il referendum si promuovono due quesiti, così formulati:

  • Il primo chiede agli aventi diritto al voto se vogliono abrogare gli atti “relativi all’effettuazione del servizio raccolta rifiuti che si svolge in Reggio Emilia detto Porta a porta”.
  • Il secondo chiede se vogliono “che per il futuro non sia più attivato dal Comune un servizio di raccolta rifiuti porta a porta con presupposti e/o caratteristiche uguali o analoghe a quelle in oggetto dei quesiti di cui sopra, nemmeno a titolo sperimentale e/o limitato a parti del territorio

Ancora una volta viene negata il diritto dei cittadini di decidere sulle questioni che li riguardano !

Sia ben chiaro io sono favorevole alla raccolta porta a porta, ma citando Voltaire

« Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. »

14/03



pubblicato in: News ed attualità
scritto da: stefanogrini


fonte: Pescara in Comune

Il 27 febbraio 2008, si sono concluse le assemblee permanenti dell’associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo che in tre settimane hanno definito il programma e la lista dei candidati dell’omonima lista civica che correrà alle prossime elezioni amministrative di Pescara.

Mentre le oligarchie dei partiti locali erano indaffarati a fare riunioni su riunioni per decidere nomi, creare liste civiche civetta a iosa (vedi le liste Teodoro!), spartirsi le poltrone ancora virtuali delle elezioni nazionali e locali, noi abbiamo discusso per ore e ore di idee, progetti, di come provare a cambiare questa politica che ogni tanto cambia veste pur continuando a puzzare di vecchio.

È stato confermato Stefano Murgo come candidato sindaco della lista, così come è stata confermata la scelta di non apparentarci con nessuno schieramento, neanche in sede di ballottaggio. Non vogliamo scendere a compromessi con questi personaggi, le convergenze potranno avvenire solo sui singoli punti programmatici dopo le elezioni.
Il programma si articola in tre sezioni, noi ci soffermiamo sulla prima

Partecipazione, trasparenza, informatizzazione, bilancio, ristrutturazione della PA comunale.

Intendiamo portare la democrazia partecipativa all’interno della pubblica amministrazione: facendo un ampio ricorso allo strumento referendario anche utilizzando le nuove tecnologie (e-democracy); organizzando una serie di eventi per sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione e alle problematiche locali; realizzando il bilancio partecipativo, con il quale i cittadini potranno scegliere come destinare una parte dei soldi pubblici; ampliando le possibilità di connessione diffusa alla rete internet con un sistema wi-fi che garantisca un libero accesso alla rete nel territorio comunale; dando la possibilità ai cittadini di eleggere il difensore civico, mettendo dunque fine all’assurdo meccanismo con cui il controllato (il Comune) elegge il controllore (il difensore civico). Vogliamo una riforma radicale della PA: riforma del sistema delle assunzioni, eliminazione delle esternalizzazioni e delle società partecipate, gestione diretta di alcuni servizi (rifiuti e acqua ad esempio), riduzione dei costi, riduzione degli assessorati a una decina (molti sono quasi dei doppioni), ridefinizione del ruolo delle circoscrizioni nell’ottica della democrazia partecipativa. Vogliamo la più ampia trasparenza nella PA attraverso: pubblicazione dei compensi degli amministratori con incarichi sia elettivi che di natura politica, eliminazione dei doppi e tripli incarichi, procedure concorsuali cristalline, incentivazione del ricorso alle nuove tecnologie (e-government), utilizzando software liberi, come strumento di maggiore trasparenza (ad esempio attraverso l’e-procurement, le gare d’asta on line).

11/03



In sordina, senza clamore, il giorno 7 novembre 2007 è nata la Lista Partecipata per le elezioni provinciali di Roma 2008.

E’ uno strano oggetto politico. Una lista che ha come scopo eleggere dei consiglieri che siano “strumenti in mano ai cittadini”.

Attraverso questi consiglieri i cittadini potranno proporre e votare direttamente le delibere della provincia; durante tutto l’arco della legislatura.

Un idea semplice e rivoluzionaria: usare tutti gli strumenti di partecipazione che conosciamo, per determinare che cosa il consigliere dovrà fare o non fare.

Non più protagonisti solo il giorno delle elezioni, ma sempre. Se lo si desidera. Chi lo vuole, può anche delegare: un altro cittadino o lo stesso consigliere eletto. Ma in qualsiasi momento resterà libero o di cambiare il proprio delegato o tornare a votare e proporre in prima persona.

Naturalmente, anche i programmi sono definiti e proposti dai cittadini. Naturalmente, i candidati verranno da loro scelti con primarie. Un pò meno ovviamente, ma molto coerentemente, ogni cittadino può concorrere esso stesso alle primarie.

Mesi, forse anzi anni, di lavoro di preparazione sono giunti a maturazione. Ne sono nate regole del gioco chiare e non ambigue. Norme che danno la massima possibilità di partecipazione e di controllo degli eletti e della loro azione. Non ultimo un intelligente meccanismo di revoca del mandato stesso dei consiglieri eletti, se questi non dovessero più essere ritenuti adeguati.

Non useremo solo internet. Anche se il notevole sito è appositamente studiato, per la semplicità ed efficienza d’uso, da un gruppo tra i migliori ingegneri e conoscitori del software. Ma anche le sane e sempre valide assemblee in carne ed ossa. E la posta, e il telefono. Se occorrerà useremo anche i piccioni viaggiatori. Che non tutti i cittadini sono in rete. Tutto, per consentire la reale possibilità di essere informato e partecipare. Sempre che uno lo voglia.

Ogni volta che il cittadino ritenga che deve dire la sua, lo potrà fare. E non avrà semplicemente “ascolto”. Potrà esercitare il potere.

Siamo liberi. Non più sudditi. Siamo noi, il rinascimento. L’unica cosa nuova che ci sarà in queste elezioni.

Intanto, tutti i sabati del mese di febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, in Largo di Torre Argentina (di fronte alla libreria feltrinelli), saremo lì con i nostri banchetti a portare la buona novella a tutti cittadini che non sanno ancora che adesso possono scegliere sul serio. Speriamo presto anche in altri luoghi di Roma provincia

Non più casta politica. Non più voto col naso turato. Adesso i cittadini “possono votare sè stessi”.

1.a giornata delle adesioni dei cittadini al progetto di Lista Partecipata.

Sabato 2 febbraio ore 11.00-17.00

Largo di torre Argentina

30/01



scritto da: pino

Da Rovereto riceviamo e publichiamo
Mercoledì 28 novembre ore 21, presso il Centro per la Pace ci incontriamo per iniziare il percorso per realizzare uno statuto davvero dei cittadini. L’incontro è aperto a tutti coloro vorranno aiutarci.

Una buona notizia per i cittadini.
Anche grazie alla nostra pressione, il consiglio comunale si è ripreso il diritto di discutere sulle riforme allo statuto.

Le settimane scorse il sindaco Valduga (eletto anche promettendo la partecipazione ai cittadini), scavalcando le prerogative del consiglio comunale, aveva fatto la proposta di togliere il referendum abrogativo dallo statuto, lasciando il solo strumento senza forza e senza valore del referendum consultivo.
Invece di dare maggiori strumenti di democrazia ai cittadini come chiesto dal decreto regionale 75 del 2005, voleva toglierli. (continua…)

20/11



riceviamo da Paolo Michelotto e volentieri pubblichiamo

A Rovereto, giovedì 15 Novembre 2007 ore 20,30
nella Sala Adami
(fianco chiesa S.Marco)
abbiamo organizzato l’assemblea partecipativa
Lo Statuto dei Cittadini
Cambiamo insieme le regole per migliorare la città

Sappiamo che sembra un tema tecnico adatto solo per politici e burocrati.
Ma non è così, è un argomento che toccherà profondamente la tua vita privata e di cittadino per i prossimi anni. Perchè lo Statuto Comunale è l’insieme delle regole fondamentali della città, quelle che fanno in modo che la qualità della vita di Rovereto sia buona o sia cattiva.
Lo Statuto Comunale è per i cittadini di Rovereto come la Costituzione per i cittadini Italiani.

In questi giorni sta succedendo un fatto gravissimo. Lo Statuto sta per essere modificato e noi crediamo in peggio, senza discussione in consiglio comunale e soprattutto senza coinvolgere i cittadini.
Tra le modifiche che questa giunta vuole effettuare, c’è la cancellazione del Referendum Abrogativo, lasciando solo quello consultivo, che è inefficace, perchè non vincolante per gli amministratori. (continua…)

13/11



scritto da: pino

I Democratici Diretti, Movimento per la democrazia diretta, sono lieti di rilevare intenzioni di democrazia diretta nei punti all’oggetto della petizione intitolata, “Affinchè i fondi nazionali concessi al comune di Latina a titolo di indennizzo della servitù nucleare siano tutti correttamente spesi per le necessità di B.go Sabotino e dei borghi limitrofi”. Infatti, i punti 1 e 3 di tale petizione ci appaiono l’espressione di un sentimento volto a porre i cittadini come protagonisti dei processi decisionali di governo, in questo caso della città di Latina. (continua…)

11/11



Pagina Successiva »
 
Chiudi
Invia e-mail