Deliberazione N.9


PROPOSTA N.9 

TITOLO: Lettera ufficiale a Beppe Grillo. 

PROPONENTE: Giuseppe Strano 

PROCEDURA: Urgente 

SCADENZA (Votazione): h 20.30 del 10/07/2007 

TESTO: 


Caro Beppe Grillo, 


Veniamo a sapere, dal meetup di Foggia, dai noi contattato nell'ambito del coordinamento della raccolta di firme anche cartacee, che tu avresti chiesto di inviare a te le firme riguardanti la nostra petizione (consultabile su www.petitiononline.com/ddp02) e di consegnarle tu stesso ai destinatari della stessa. 


Questa richiesta ci pare un pò strana, non la capiamo. Che senso ha che tu (ma come chiunque altro) raccolga una parte delle firme e noi tutte le altre, senza che vi sia nessun tipo di coordinamento tra noi e te? 


Perché ci chiedi di consegnare tu le firme, ma nel frattempo non hai minimamente pubblicizzato la petizione stessa? 

La domanda mi pare legittima soprattutto dopo aver ascoltato il tuo video dove tu sostieni ESATTAMENTE i contenuti della petizione così come l'abbiamo (e anche faticosamente) pensata. Quindi sei d'accordo. 


Perché, poi, ce lo chiedi attraverso un meetup e non direttamente? 


Tutti i meet-up che hanno aderito all'iniziativa, stanno inviando a noi le firme. Ma anche altri gruppi, che con i meetup non c'entrano nulla o quasi. Alcuni già l'hanno fatto, molti altri stanno aspettando di raccoglierne ancora per inviarcele. 

Inoltre, tantissime persone che stanno facendo la raccolta privatamente, le hanno già inviate a noi o hanno preso contatto con noi (alcuni si sono anche offerti di aiutarci nei banchetti che organizzeremo). 


E che le firme vadano raccolte da un referente comune (e unico) è necessario altrimenti l'iniziativa potrebbe venirne penalizzata seriamente disperdendosi in mille rivoli. 

Inoltre abbiamo fatto un bel pò di lavoro per prepararla. E' una buona petizione e, nella parte che riguarda i condannati, ci è stato riconosciuto che non è massimalista, giustizialista semplificatoria. Pur essendo, comunque molto dura e chiara. Che non dice, semplicisticamente, tutti i condannati fuori dal parlamento, ma entra nel merito e rappresenta una vera e propria soluzione equa, etica e praticabile. Difficilmente attaccabile persino dalla destra. 


Proporre, infatti, “tutti i condannati fuori dal parlamento”, senza se e senza ma, può risultare non solo sbagliato, ma anzi pericoloso. 

Sbagliato, perché alcuni reati penali sono oggettivamente molto meno gravi di altri: non si può infatti paragonare il reato penale di “ingiuria/ resistenza a pubblico ufficiale”, per quanto comunque deprecabile, al reato di “associazione mafiosa”. 

Ma soprattutto sarebbe pericoloso, perchè vorrebbe dire che se un politico vuole “stoppare” un suo avversario, gli basterebbe citarlo in giudizio per diffamazione per impedirgli di candidarsi. E ancora, se una persona fa una manifestazione non autorizzata e viene condannato in via definitiva (o è anche solo in attesa di giudizio) per questo, non potrebbe più candidarsi. 

A nostro avviso, quindi, un’iniziativa che va a “toccare” punti così importanti dal punto di vista della democrazia e delle libertà individuali, deve tenere nel giusto conto tutti i possibili aspetti del problema, in maniera attenta, coscienziosa e senza “scadere” in un POPULISMO fine a se stesso. 


E questa petizione, oltre ad avere il valore politico conferitogli dal n° di firme raccolte, se verrà presentata con la firma autenticata del proponente la petizione, avrà anche un valore legale: godrà degli stessi diritti (legali) di una petizione presentata con tutte le firme autenticate. 

E questo è proprio quello che abbiamo intenzione di fare noi: dare una valore legale, oltre che politico, alla petizione, rendendo, non inutile, ma anzi fondamentale la raccolta di firme, sia cartacee che on-line: perché vogliamo fare tutto quanto ci è possibile per raggiungere lo scopo che la petizione si prefigge. 

Certo, in quanto proponenti della petizione, ce ne prendiamo una parte del merito (l’altra parte di merito, forse la più grande non può che andare a tutte le persone e associazioni che la stanno sostenendo, anche con la raccolta firme cartacee), visto che ce ne siamo anche presa la fatica di predisporla e diffonderla. 


E, d’altronde, è naturale che noi, che siamo democratici diretti, che non abbiamo e non vogliamo leader, che vogliamo che i cittadini tornino o, finalmente, diventino sovrani sul serio, vediamo in questa iniziativa l’espressione dei nostri ideali e principi. L’elezione diretta dei rappresentanti politici da parte dei cittadini, il termine massimo di due legislature (che favorisce, senza dubbio, un ricambio generazionale all’interno delle istituzioni) e il sacrosanto diritto di essere rappresentati da parlamentari onesti, infatti, sono tutti principi insiti nella democrazia diretta. 


E ci pare anche legittimo cercare di farci conoscere e fare conoscere i nostri obiettivi di partecipazione e di recupero della sovranità PER TUTTI I CITTADINI, attraverso uno strumento partecipato e che chiede di dare ai cittadini strumenti per la partecipazione. 


Per cui, tornando alla domanda iniziale, visto che, come si evince dai post che scrivi nel tuo blog, condividi totalmente i punti di questa petizione, perché non l’hai pubblicizzata nel tuo blog, ma hai chiesto però, almeno al meet-up di Foggia, di consegnare a te le firme raccolte per questa nostra iniziativa, facendola implicitamente tua? Non saremmo stati contrari a che fossi tu a raccogliere le firme. Però certamente avremmo gradito essere informati di questa tua volontà, per correttezza ma anche per coordinarci insieme in modo efficace. 


Non ti fidi di noi? Oppure non vuoi minimamente sostenere lo sviluppo di una organizzazione democratica diretta? Oppure vuoi sostenere lo sviluppo di altre forze politiche tipo la Lista Civica Nazionale? 


Sinceramente pensiamo che una iniziativa come questa, con gli obiettivi che si prefigge, può e deve unire persone e associazioni anche con idee politiche diverse, perché non si possono anteporre gli ideali politici all’interesse dei cittadini e alla moralità nelle istituzioni pubbliche. Crediamo, anzi, che bisogna fare fronte comune per ottenere il raggiungimento degli ideali di giustizia e legalità insiti in questa iniziativa. 


Ma se anche non vuoi assolutamente e in nessun caso mischiare la tua persona e/o la tua iniziativa Parlamento Pulito con noi o, in generale, con movimenti politici, non pensiamo troveresti problemi a lanciare tu una tua petizione. Sei forte, hai ascolto, non ci metterai molto a raccogliere più firme di quelle che noi abbiamo raccolto. 


Per quanto ci riguarda credevamo giusto che fosse il primo firmatario della petizione a consegnarla, e noi siamo felici che sia uno tra gli ultimi (temporalmente) dei semplici iscritti ai DD. 


E pensiamo di partecipare al V-Day l'8 settembre e di invitare tutti i promotori delle mille e una petizioni che girano per la rete e fuori dalla rete a fare lo stesso. 

Allora ci sembrerebbe una bella dimostrazione di pluralismo e di partecipazione vera e dal basso se fossero tutti i promotori e firmatari a consegnare le firme raccolte per la petizione, e non un UNICO referente, chiunque esso sia, anche se si chiami Beppe Grillo. 


E questo perché, a nostro avviso, va assolutamente salvaguardato il principio secondo il quale devono essere i cittadini a poter rappresentare se stessi, e non altre persone al loro posto. 


Una bella fila di promotori, quindi, che entra in parlamento a consegnare la petizione, con le firme raccolte, non è più democratica ed euristica che un solo, anche se amatissimo dio che entra a nome di tutti? 


Oppure, enfatizzando, non sarebbe comunque più democratica una bella estrazione a sorte nella pubblica piazza (che, per ragioni logistiche, potrebbe anche essere la “pubblica piazza di internet”) per decidere chi tra i firmatari (oltre al primo) consegnerà materialmente la petizione all'ufficio protocollo del parlamento, piuttosto che un’unica persona non scelta esplicitamente e, quindi, non revocabile esplicitamente? 


Sappiamo tutti che ancora molti sono quelli che cercano una guida. Ma questi sono gli elementi più fragili del movimento. 

Quelli che, piuttosto, dovrebbero essere aiutati a capire che è ora di smetterla di cercare capi e padri cui affidarsi. Che le voci importanti, ascoltate, carismatiche (ahinoi) sono utili SE servono proprio a questo: a mettere in guardia dal desiderio di avere un padre guida, un capo, un salvatore della patria; a far capire che sono i cittadini a dover diventare, direttamente, salvatori di se stessi. 

SE, come tutti i padri sinceri e onesti, lavorano per rendersi “utili” per gli altri (e “inutili” per se stessi)”, e non per affermare la loro autorità o leadership. Perché assecondare questo meccanismo, invece, è per noi assecondare le radici stesse dell'oligarchia che combattiamo, anche con questa stessa iniziativa. 

La storia ce lo dice e Orwell l'ha chiarito una volta per tutte: non serve a nulla sostituire i “due zampe” con i “quattro zampe”. Dobbiamo cambiare il meccanismo, non i meccanici. 

Se guardi al nostro "partito" (in realtà è piuttosto una nuova forma di organizzazione politica), al nostro statuto, alle nostre regole, alla nostra prassi, potrai vedere che noi siamo, non so se l'unico, ma certamente un limpido tentativo di costruire democrazia vera. Sotto il controllo reale dei membri. Di tutti i membri. 

Così come vogliamo che la democrazia in Italia (e nel mondo) sia sotto il controllo reale dei cittadini. Di tutti i cittadini. 

E Tu, Beppe? Vuoi questo o cosa? 


CorDDialmente, 



Segreteria dei DD 

www.democraticidiretti.org


---------------------------------------SCRUTINIO-------------------


VOTI via e-mail:

Favorevoli: Luca Venditti, Stefano Grini, Stefano Cassoni, Flaminia Arata, Dario Pedicini, Monia Monini, Simone Perin, Orazio Fergnani, Giuseppe Strano, Augusto Rossi

Astenuti:

Contrari: 


VOTI via forum: nessuno


VOTI via telefono:

Favorevoli: 

Astenuti:

Contrari: Luca Landi


RISULTATI: Votanti N=11, Favorevoli=10, Astenuti=0,Contrari=1

Maggioranza richiesta F>C.

La proposta n.9 è APPROVATA. 

Elaborato dalla segreteria, Roma 11/07/2007 ore 00.30.