2. Una Teoria della DD - Il principio di minoranza
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pietromuni
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MessaggioInviato: Ven Lug 18, 2008 12:27 pm    Oggetto: 2. Una Teoria della DD - Il principio di minoranza

Il principio di minoranza
Il principio di minoranza fa da contraltare a quello di maggioranza, rispetto al quale viene ritenuto incompatibile. Ma è proprio vero che i due principi sono tra loro incompatibili?

Il principio di minoranza DD
Secondo la DD, il fatto che il principio di maggioranza costituisca un ottimo strumento per prendere decisioni all’interno di gruppi complessi, non significa che la Maggioranza colga la «verità» o il «meglio» più di quanto non faccia la Minoranza e, al limite estremo, il singolo individuo (che può essere indicato come il rappresentante emblematico della minoranza, in quanto al di sotto dell’unità c’è solo lo zero). Anche se si decide a maggioranza, si tiene ben presente che la «ragione» può essere più dalla parte della minoranza e se ne traggono le dovute conseguenze. Un dittatore, per esempio, non è autorizzato a fare ciò che vuole solo perché è acclamato dal popolo (si pensi a Hitler, al suo delirio di onnipotenza, allo sterminio degli ebrei).
Scopo fondamentale della DD è quello di non penalizzare in alcun modo le minoranze (intendendo per tale non solo i gruppi ma anche le singole persone), nella consapevolezza che non è il numero che garantisce la verità e la bontà della morale. “Niente dimostra infatti che il punto di vista seguito dai più sia il migliore e, al contrario, si potrebbe senz’altro convenire sulla preferibilità delle opinioni sostenute dalla sanior pars, rispetto a quelle proprie della maior pars, se non fosse a sua volta problematico stabilire quale sia la sanior pars” (PIZZORUSSO 1993: 32). In altri termini, la verità può risiedere nella minoranza e perfino nel singolo individuo e l’errore nella maggioranza, anche se spesso lo si capisce a distanza di tempo.
“Le idee nuove –osserva Hayek– hanno inizio tra poche persone e gradualmente si diffondono fino a diventare patrimonio di una maggioranza che sa ben poco della loro origine” (1999: 158). Ce lo insegna la storia, ma anche l’osservazione quotidiana: le idee nascono nelle teste delle singole persone e il progresso avviene grazie alle idee innovative di singoli individui geniali, che spesso sono costretti a soccombere di fronte alla preponderante forza delle masse, che agiscono da freno o da barriera. “Tutte le novità e i nuovi desideri in un primo momento sollecitano necessariamente solo gli interessi di alcuni individui, e se il loro soddisfacimento dipendesse dall’approvazione della maggioranza, molto di ciò che essa impara ad apprezzare dopo esserne venuta a contatto potrebbe non diventare mai disponibile” (HAYEK 1994: 423).
Se il principio di maggioranza è utile perché consente di prendere decisioni senza fare ricorso alle armi, il principio di minoranza è fondamentale per l’evoluzione culturale dell’umanità, ed è riconosciuto dalla DD, sia a livello teorico che pratico, fino ai suoi limiti estremi, ossia fono a considerare minoranza anche il singolo individuo. Finché c’è un solo individuo discorde, una questione resterà aperta e il parere «bizzarro» di quell’unico individuo continuerà ad essere oggetto di attenzione e di discussione.

Il principio di minoranza DR
In DR, Maggioranza e Minoranza sono i due soggetti politici riconosciuti dalla legge e legittimati a svolgere due ben determinate funzioni, che sono quelle del governo e dell’opposizione. In teoria, anche la DR ammette il dissenso e riconosce che “la minoranza deve avere modo di esprimere liberamente la propria opinione e deve avere ogni possibilità di divenire maggioranza” (KELSEN 1995: 269). In linea di principio, dunque, la DR “è il governo della maggioranza nel rispetto delle opinioni della minoranza” (LUTTWAK, CREPERIO VERRATTI 1996: 56), è in ciò qualcuno ha ravvisato il principale elemento di democraticità della DR (FISICHELLA 1996: 4Cool. Il problema è che spesso ciò che viene affermato a livello di principio non trova applicazione pratica. Spesso il principio minoritario rimane schiacciato da quello maggioritario e, in ogni caso, non si estende fino a comprendere la singola persona.
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MessaggioInviato: Mar Ago 11, 2009 10:33 am    Oggetto: Re: 2. Una Teoria della DD - Il principio di minoranza

Considrazioni più che giuste, ma...
dobbiamo riconoscere che

Il principio della maggioranza è l'unica formula fino ad ora conosciuta che consente e rende gestibile una "convivenza sociale" che si definisca democratica, laddove questa formula non si utilizza è regime totalitario o anarchia.

Le maggioranze in democrazia si adoperano per gestire il territorio ed i beni comuni, nonchè per regolamentare i rapporti sociali in tutte le sue forme ed aspetti, le decisioni devono poi essere applicate anche ed in ugual misura per le minoranze diversamente orientate.

Applicando il principio della maggioranza, si determina il "consenso" che è un atto di fiducia nei confronti di un esecutivo, al quale gli si affidano gli strumenti idonei affinchè governi la collettività tendendo verso un "miglioramento della vita sociale che si raggiunge e si manifesta "solo" attraverso una ottimizzazione della qualità della vita di ogni singolo cittadino, particolarmente sollevando le sorti dei cittadini appartenenti alle categorie sociali più deboli".

Purtroppo nel nostro bel paese Italia, stà accadendo tutto all'incontrario, si sta facendo "uso" del consenso per manipolare e modificare leggi su Principi Costituzionali tendendo a limitare i Diritti dei cittadini e a stravolgere il principio universale dei Diritti Umani in tema di uguaglianza, informazione e giustizia, ad esempio è già stato incostituzionalmente dichiarato che "NON TUTTI" i cittadini sono uguali diffronte alla Legge" ed è stato anche indicato chi sono coloro che dovrebbero rimanere "fuorilegge".

Quando si adoperano le maggioranze per andicapare la democrazia imponendo limitazioni alle Libertà e ai Diritti dei cittadini per i propri personali interessi, si compie un abuso di consenso elettorale, che non colpisce solo la minoranza, ma ci si beffa anche della fiducia democratica della maggioranza e si tradisce un intero popolo, perpretando così un delitto criminale di "alto tradimento" tanto grave quanto un orrendo atto terroristico, meritevole delle più dure punizioni di condanna.
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solo con la solidarietà della Sovranità dei Popoli e non con gl'egoismi di potere delle lobbies, si potrà salvare questo tormentato pianeta.
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pietromuni
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MessaggioInviato: Lun Ago 17, 2009 6:13 pm    Oggetto: Messaggio personale

Caro Marco
Ti ho inviato un messaggio attraverso il tuo sito, perché la mia posta elettronica non funziona.
Per piacere, fammi sapere se lo hai ricevuto.
Grazie
Pietro
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