Potrebbe essere l’alba…

E’ con vero piacere e con trepidazione, che abbiamo appreso ieri della calendarizzazione in Commissione Affari Costituzionali del ddl del sen. Peterlini. E’ il ddl per il completamento della nostra Costituzione con l’introduzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare sia per leggi ordinarie che costituzionali. Insieme a questa sono state incardinate le proposte del sen. ADAMO e del sen. PORETTI che chiedono la riduzione o l’eliminazione del quorum nelle votazioni referendarie.

Questa è la risposta giusta ai tentativi di ridurre ulteriormente la partecipazione e la democrazia stessa.. Sono i primi passi per il superamento del logoro e asfittico referendum abrogativo verso strumenti di democrazia diretta efficaci.

MERCOLEDI 15 LUGLIO, a Roma, presso l’ex Hotel Bologna, del Senato, Via di Santa Chiara 5, dalle ore 9.00 alle 12.00,

ASSEMBLEA-CONVEGNO

organizzato da un variegato insieme di gruppi politici, singoli e associazioni che, pur nella loro specificità, dando vita a un Coordinamento nazionale, si prefiggono lo scopo di introdurre i referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum, negli ordinamenti di stato, regioni, provincie e comuni italiani.

Siamo orgogliosi e felici di annunciare la partecipazione dei senatori PETERLINI, PORETTI e ADAMO che a conclusione del convegno, nello stesso luogo, alle ore 12.00, terranno una importante, attesa e speriamo storica

CONFERENZA STAMPA

per illustrare i dettagli della loro proposta di legge.

I Democratici Diretti hanno da tempo aderito e appoggiano con tutte le loro forze questa iniziativa. Invitiamo tutti i nostri iscritti, simpatizzanti e i cercatori di democrazia a sostenerla aderendo al coordinamento. Ma anche e soprattutto dandovi da fare per diffonderne la notizia e collaborando in ogni modo che vi sia possibile. La democrazia, come la libertà, non te la regala nessuno.

10/07




La mia proposta di pubblicazione di questo articolo ovviamente non dipende dal fatto che io sia comunista. Né di sinistra o che simpatizzi per qualcuno degli ismi del partitismo reale. Il mio dirigente maximo è di rifondazione. Mai vista una persona così impiccata all’affermazione del proprio potere. Bleah. No. La mia proposta deriva dal fatto che sono stato spesso vittima anche io (insieme ad altri) dela realtà virtuale creata dai media con l’aiutino delle comparse istituzionali di turno o vittima proprio delle loro franche e semplici bugie.

Massima solidarietà ai cittadini di Vicenza che dovrebbero avere il diritto di dire la loro. Così come ce lo dovrebbero avere tutti gli italiani. Visto che una base straniera riguarda anche tutti gli italiani. SE ci fosse un referendum io voterei perchè “base si o base no”, se proprio dev’essere, lo decidessero i vicentini. E credo che la maggioranza degli italiani sarebbero con loro. Ma il fatto è che i cittadini (di Vicenza e di Canicattini Bagni) non contano nulla. Zitti sudditi. La democrazia è solo una finction televisiva.

Ieri a Vicenza è successo un fatto gravissimo per l’incolumità dei vicentini e per la democrazia a Vicenza e in Italia, io ero presente e sento il dovere morale di raccontare ciò che ho visto per dare una informazione corretta e reale a differenza di tante tv e giornali che manipolano i fatti per compiacere al proprio editore/padrone. (more…)

7/07




Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di Roberto Di Palma del meetup “beppeglillo-2″ di Roma. Nota a commento del redattore a seguire.

VEDI IL VIDEO SULLA CAMPAGNA NON BRUCIAMOCI IL FUTURO / PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Innanzi tutto un ringraziamento al nostro “amico” Roberto Carotenuto, che ha realizzato e montato il filmato effettuando, un ottimo lavoro (poi dite voi quello che ne pensate). Dunque, il video qui sopra ( e tutto il materiale della campagna) è stato inviato questa mattina a Beppe, che ci ha promesso più volte che farà un post specifico in corrispondenza dell’inizio della raccolta firme che, come sapete, è stata stabilita per l’11 luglio (fino al 24 dicembre). Da questa data ufficialmente raccoglieremo le 10.000 firme (certificate) necessarie, perché la legge possa essere discussa dal consiglio regionale del Lazio. (more…)

5/07




di Rufo Guerreschi
Prima italiana del documentario World Vote Now, alla presenza dell’autore Joel Marsden, e di alcuni membri delle associazioni GlobalDemo.org e della Telematicsfreedom.org (di Roma), a seguito della prima mondiale a Barcelona di 2 settimane fà.
Filmato in 8 anni e 26 paesi, il documentario è una panoramica sullo stato della democrazia nel mondo, e sulla diffusa desiderabilità e fattibilità di un voto mondiale,
Entrata è gratuita ma sarà obbligatoria una consumazione.

Sabato 4 Luglio 2009, ore 18
presso il Lettere Caffè
Via S.Francesco a Ripa 100 (Trastevere, Roma)
Ecco quì il trailer, basta cliccare sulla parola “large”:
2/07





Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

PER UNA VERA CLASS ACTION

di Giuseppe Carpentieri.

Invitate, invitate, invitate i vostri contatti a fare massa critica per una battaglia civile che non ha colori politici, facciamolo per noi stessi.

In un sistema capitalista dove governano le SpA ci vuole una legge capitalista per prevenire truffe, danni sanitari ed ambientali.

L’introduzione della vera class action è l’arma tecnico giuridica più efficace a prevenire i danni perpetrati dalle SpA e farsi risarcire in maniera efficace.

La vera class action elimina il traffico di cause civili oggi pendenti, perché le risoluzioni avvengono principalmente per accordi stragiudiziari dove la classe di cittadini vince spessissimo. La SpA evita di farsi giudicare da un Tribunale che potrebbe sentenziare un risarcimento doppio rispetto a quello chiesto dalla classe. Questo è ciò che accade negli USA, in uno Stato capitalista con una legge altrettanto capitalista.

La class action è gratis. Gli avvocati, per la prima volta, diverrebbero imprenditori di se stessi ed avrebbero interesse nel far concludere l’accordo prima possibile per incassare la percentuale di guadagno pattuita con la classe di cittadini. Accadrebbe una rivoluzione virtuosa, un avvocato che cura il diritto degli assistiti. Se l’azione non va a buon fine gli avvocati pagano tutto, cioè si prendono il rischio di impresa. Anche per questa ragione le classi vincono spesso, perché le richieste sono spesso fondate e ragionevoli altrimenti gli avvocati perdono i propri soldi.

Invitate, invitate, invitate i vostri contatti a fare massa critica per una battaglia civile che non ha colori politici, facciamolo per noi stessi. Cerchiamo di raddoppiare il numero degli iscritti a questo gruppo. L’obiettivo è sempre lo stesso usare questa massa critica per chiedere l’introduzione di una class action efficace, diversa da quella introdotta poiché c’è scritto class action ma non lo è.

2/07




Referendum veri: presentato al Senato un disegno di legge per l’istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum!

Sapevamo che doveva essere presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per l’introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ora abbiamo esaminato il testo, presentato dal sen. Peterlini, e possiamo dire, con grande entusiasmo, che è un OTTIMO disegno di legge. Direi, quasi perfetto (*).

E’ una grandissima opportunità che tutti noi cittadini, che abbiamo a cuore la democrazia, dobbiamo cogliere. Occorre appoggiare questo disegno di legge con tutta la forza di cui siamo capaci. E il nascente Coordinamento per l’Introduzione dei Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum, ha ora anche un riferimento normativo che credo dovrà fare decisamente proprio.

Il disegno di legge prevede:

–>L’iniziativa popolare legislativa

In sintesi: i cittadini possono avanzare una proposta di legge, il parlamento deve discuterla e approvarla entro un periodo di tempo stabilito, se non lo fa, o se ne approva una versione emendata il comitato promotore può richiedere l’avvio del referendum legislativo.

Il parlamento può avanzare una controproposta. In questo caso l’elettore dovrà decidere se approva l’una e/o l’altra.  E, nel caso entrambe fossero ritenute valide scegliere quale delle due preferirebbe.

Il parlamento non può modificare la legge risultante nel corso della legislatura. (more…)

23/06




La rete li attacca, li minaccia, li costringe a difendersi. E loro attaccano la rete, la minacciano, e la costringono a difendersi. Questa è una guerra, ha le sue strategie, i suoi colonnelli, i suoi arsenali e i suoi eserciti. Loro non molleranno mai, noi neppure. Nel frattempo, l’informazione muore. Muore perchè nessuno ha il tempo di occuparsi di lei. Levi, la Carlucci, D’Alia, Barbareschi, Alfano sparano. Grillo, Travaglio, Byoblu, Martinelli, Di Frenna, Punto Informatico contrattaccano. Tonnellate di carta. Di cellulosa quella dei DDL, digitale quella dei blog. Fiumi di caratteri spesi in trincea. Per le notizie, quelle vere, lo spazio si riduce. Lo scopo è raggiunto. La gente non vuole più scendere in piazza per manifestare contro il portatore sano di pedocrazia, per chiedere le dimissioni di un governo che ha messo cittadini in divisa a pattugliare le strade, che respinge e affonda imbarcazioni di disperati, che mette fuorilegge i giornali, che espone l’Italia al ludibrio internazionale, che accoglie dittatori con tutte le onorificenze. La gente ormai (more…)

20/06




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