Domenica 24 febbraio

presso Casa delle Culture
Via S. Crisogono, 45 - ROMA

Mappa
Come ci arrivo ?
Informazioni utili
tel: 348-0618526
link: www.listapartecipata.it

Vogliamo la Democrazia Diretta da subito! Nella nostra organizzazione, nelle amministrazioni locali. Attraverso il controllo del rappresentante eletto si può fare. Già ora! Nel corso dell’Assemblea verranno presentati e votati i candidati e il Programma iniziale della Lista Partecipata per la democrazia diretta (LP).Dalle ore 17.30 in poi i sostenitori potranno firmare i moduli per la presentazione della LP alle elezioni provinciali e comunali.INTERVENITE! Senza il vostro supporto la lista non potrà procedere!IscrivitiE’ consigliabile prenotarsi per tempo ! Si invitano i partecipanti a segnalare la loro adesione al numero 348-0618526

PROGRAMMA

  • 15.30-16.00 Inizio - registrazione convenutila registrazione sarà comunque possibile anche oltre questo orario fino al momento delle votazioni
  • 16.00-16.30 Relazione del Comitato con Presentazione dei candidati e punti programma proposti.
  • 16.30-17.30 Dibattito
  • 17.30-18:30 Votazione candidati e Programma
  • 17.30-18.30 Raccolta firme per la presentazione della LP

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19/02




democrazia direttaLUNEDI 25 FEBBRAIO
ore 21.30

presso “Missing Link”
Via Garofoli, 10 - TERNI

Terni in Comune organizza una un incontro pubblico sulla Democrazia Diretta

I cittadini possono gestire direttamente il territorio, l’economia, la società!

Con un’idea più vera di Democrazia, sfruttando le nuove tecnologie, partecipando di più potremo finalmente prenderci cura noi stessi, del nostro Paese e della nostra Società.
Quest’idea si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA!

Parleremo di

[ Uno ]
Iniziativa e referendum
[ Due ]
Bilancio partecipativo
[ Tre ]
Lista Partecipata
[ Quattro ]
Agenda21 Locale

Partecipano:

Giuseppe Strano
[Democratici Diretti]

Andrea Conti
Massimiliano Scentoni
Andrea Maggi
[ Terni in Comune]

volantino

Scarica il volantino e la locandina

Volantino formato A4

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Volantino Online

infoAndrea 349.5744827

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Contatti on line

14/02





SPILIMBERGO CONTINUA A PARLARE!

16 febbraio 2008 ore 10.30
presso la Sala polifunzionale “Il caseificio”,
P.tta Walterpertoldo, 4, Spilimbergo.

Con questo incontro vogliamo cominciare ad esplorare un mondo di esperienze che in Italia e soprattutto all’estero garantiscono ai cittadini una diversa interazione con gli amministratori.
Dopo le ultime vicende a tutti i livelli, nazionali e locali, ci sembra giusto discutere su nuove idee
e sulle buone pratiche.

Gli ospiti che interverranno in questo primo incontro saranno:

‐ Enzo Trentin, membro dell’ “Unione per l’Autogoverno” è attivo nel “Comitato per i diritti dei cittadini di Vicenza”. L’intervento riguarderà il corretto utilizzo degli “Istituti di partecipazione popolare” come il referendum, la petizione o la proposta di legge di iniziativa popolare; del difensore civico.
‐ Giuseppe Strano, uno dei fondatori dei Democratici Diretti è fra gli ideatori della Lista Partecipata per la Provincia di Roma. Presenterà alcune tecniche che mirano a dare maggior potere decisionale al cittadino. Migliorare la democrazia rappresentativa incrementando la partecipazione attiva della collettività.

Fonte: cittAccesa

11/02




4/02




In sordina, senza clamore, il giorno 7 novembre 2007 è nata la Lista Partecipata per le elezioni provinciali di Roma 2008.

E’ uno strano oggetto politico. Una lista che ha come scopo eleggere dei consiglieri che siano “strumenti in mano ai cittadini”.

Attraverso questi consiglieri i cittadini potranno proporre e votare direttamente le delibere della provincia; durante tutto l’arco della legislatura.

Un idea semplice e rivoluzionaria: usare tutti gli strumenti di partecipazione che conosciamo, per determinare che cosa il consigliere dovrà fare o non fare.

Non più protagonisti solo il giorno delle elezioni, ma sempre. Se lo si desidera. Chi lo vuole, può anche delegare: un altro cittadino o lo stesso consigliere eletto. Ma in qualsiasi momento resterà libero o di cambiare il proprio delegato o tornare a votare e proporre in prima persona.

Naturalmente, anche i programmi sono definiti e proposti dai cittadini. Naturalmente, i candidati verranno da loro scelti con primarie. Un pò meno ovviamente, ma molto coerentemente, ogni cittadino può concorrere esso stesso alle primarie.

Mesi, forse anzi anni, di lavoro di preparazione sono giunti a maturazione. Ne sono nate regole del gioco chiare e non ambigue. Norme che danno la massima possibilità di partecipazione e di controllo degli eletti e della loro azione. Non ultimo un intelligente meccanismo di revoca del mandato stesso dei consiglieri eletti, se questi non dovessero più essere ritenuti adeguati.

Non useremo solo internet. Anche se il notevole sito è appositamente studiato, per la semplicità ed efficienza d’uso, da un gruppo tra i migliori ingegneri e conoscitori del software. Ma anche le sane e sempre valide assemblee in carne ed ossa. E la posta, e il telefono. Se occorrerà useremo anche i piccioni viaggiatori. Che non tutti i cittadini sono in rete. Tutto, per consentire la reale possibilità di essere informato e partecipare. Sempre che uno lo voglia.

Ogni volta che il cittadino ritenga che deve dire la sua, lo potrà fare. E non avrà semplicemente “ascolto”. Potrà esercitare il potere.

Siamo liberi. Non più sudditi. Siamo noi, il rinascimento. L’unica cosa nuova che ci sarà in queste elezioni.

Intanto, tutti i sabati del mese di febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, in Largo di Torre Argentina (di fronte alla libreria feltrinelli), saremo lì con i nostri banchetti a portare la buona novella a tutti cittadini che non sanno ancora che adesso possono scegliere sul serio. Speriamo presto anche in altri luoghi di Roma provincia

Non più casta politica. Non più voto col naso turato. Adesso i cittadini “possono votare sè stessi”.

1.a giornata delle adesioni dei cittadini al progetto di Lista Partecipata.

Sabato 2 febbraio ore 11.00-17.00

Largo di torre Argentina

30/01




Nello statuto del comune di Rovereto c’è un bellissimo strumento di democrazia diretta a disposizione dei cittadini: il referendum.
E’ possibile usarlo dal 1998 e finora, in 10 anni, è stato utilizzato una sola volta, nel 2005.
Era il referendum sull’utilizzo dell’area ex-alpi, che fu invalidato perchè non superò il quorum del 50%.
Tutti sappiamo che il quorum è quella percentuale minima di votanti che devono recarsi alle urne, pena l’invalidamento della consultazione.
Il quorum non è mai presente quando il referendum è introdotto dai cittadini, negli USA, in Svizzera, in Baviera. Invece è sempre presente quando sono i politici a introdurlo.
Apparentemente la motivazione del quorum sembra nobile: stimolare una grande partecipazione dei cittadini.
Anch’io una volta credevo questo e lo ritenevo giusto.
Ma poi ho approfondito l’argomento ed ho scoperto che in realtà la presenza del quorum diminuisce la partecipazione. Sembra un paradosso, ma è così.
Il motivo è semplice. Chi si oppone al referendum, il fronte del No, ha scoperto che vince molto più facilmente boicottando il referendum, ossia invitando al NON VOTO, che combattendo con le sue ragioni.
Con il boicottaggio somma il NO agli astenuti (che in tutti i referendum del mondo sono molti, anche il 50%). E questo fa vincere il NO scorrettamente perchè somma il NO a chi si astiene per mille ragioni.
Chi fa boicottaggio ha interesse che ci sia il più alto numero di astenuti e quindi invita esplicitamente al NON VOTO, non fa campagna elettorale, non affigge manifesti, non partecipata alle serate pubbliche, non scrive ai giornali, non si fa intervistare sull’argomento. Fa tutto il possibile perchè non si parli del referendum. Meno se ne parla e meno cittadini andranno a votare.
Nel 2005 Valduga invitò al NON VOTO nel primo referendum comunale di Rovereto. Nel 2007 il partito di Dellai, invitò al NON VOTO nel primo referendum provinciale.
Ripeto: negli unici referendum locali svolti qui finora, Valduga e Dellai, che erano per il NO, fecereo boicottaggio.
La morale è questa: chi comanda ed ha potere economico e mediatico utilizza il quorum come tecnica per far vincere il NO.
Chi propone il referendum, invece, ossia i cittadini, non ha soldi e potere per contrastare questo muro impossibile da valicare.
Per far funzionare l’unico strumento che dà un minimo di potere ai cittadini, il referendum, e per aumentare l’affluenza al voto, occorre che il NO se vuole vincere, faccia campagna elettorale, come il SI’. Per ottenere una competizione giusta, occorre togliere il quorum. Come in Svizzera e negli USA. Bisogna togliere il quorum.
Se non siamo noi cittadini a chiedere questo, il quorum rimarrà a disposizione dei partiti per annullare qualsiasi referendum futuro.
Per questo vi chiedo di votare per togliere il quorum!

Paolo Michelotto

29/01




Rovereto. mercoledì 23 gennaio 2008 20.30
Centro Civico Brione


PartecipAzione Cittadini Rovereto invita i cittadini alla seconda serata partecipativa per presentare proposte per migliorare la città. Ogni cittadino potrà fare una proposta per un tempo massimo di tre minuti. Le più votate saranno fatte arrivare in discussione al Consiglio Comunale.

8/01




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